Congresso Fondativo — Prima Edizione

Aurora

Libertà · Democrazia · Popolo

Una sinistra moderna e riformista per un'Italia federale dentro un'Europa federale. Un programma costruito sulla riforma, non sulla continua divisione interna. Fatto da un giovane per i giovani e per il futuro.

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Trasparenza / About

Premessa importante! Questo non è un partito vero. Non ancora, almeno.

Ciao, mi chiamo Davide, sono un ragazzo di 21 anni, appassionato di politica, geopolitica e Unione Europea. Aurora non è un partito registrato, non ha sedi, non ha parlamentari, non raccoglie tesseramenti e non intendo candidarmi a nulla.

Questo progetto nasce come una sorta di esperimento sociale e intellettuale: ho provato a chiedermi come sarebbe un programma politico se fosse scritto partendo dai dati e non dagli slogan, se prendesse sul serio le evidenze OCSE, Eurostat e ISTAT invece di usarle come dati decontestualizzati e fuorvianti, e se si facesse i conti con l'Europa federale invece di promettere miracoli nazionali.

Il risultato è un programma corposo, che tocca 28 capitoli: dall'istruzione alla difesa, dal Mezzogiorno alla federazione europea. L'ho scritto perché volevo vedere se fosse possibile, e per provocare una conversazione onesta con chiunque abbia voglia di leggerlo. Se lo troverai interessante, contraddittorio, sbagliato o condivisibile — scrivimi. Ogni opinione costruttiva è benvenuta.

Il progetto va avanti da qualche mese (data di inizio: 10/04/2026) e viene aggiornato di continuo; è possibile che troviate ancora errori o dati da rivedere, in tal caso vi prego di segnalarmeli. Per la realizzazione del progetto mi sono fatto dare una mano da una AI, tuttavia voglio essere chiaro e trasparente in merito, ogni idea è completamente mia, l'AI mi ha solo aiutato a riformulare alcune frasi o concetti e a trovare alcuni dati e criticità che sono state risolte, nulla di più.

Se vi sembra che il testo sia generato dall'AI in certi punti il motivo è questo, in particolar modo sul sito c'è a disposizione un riassunto a grandi linee del programma realizzato proprio con l'aiuto di questi tool, per visionare il documento nativo vi prego di consultare il documento PDF. Tutti i dati, le fonti e le note sono lì, con link diretti alle statistiche ufficiali.

Perché «Aurora». Aurora è l’alba: la luce che torna dopo il buio, l’inizio di un giorno nuovo. È il nome scelto per un progetto che guarda avanti e parla soprattutto alle nuove generazioni — quelle che erediteranno le scelte di oggi. Un’idea di politica come ricominciamento: paziente, fondata sui fatti, rivolta al futuro.

Il programma in sintesi

Le nostre priorità

Riforma scolastica

Vogliamo la scuola al 5% del PIL, l'inglese insegnato sul serio e programmi aggiornati ai tempi.

Riforma delle pensioni

Un sistema contributivo sul modello svedese, sostenibile, con una pensione minima garantita per tutti.

Indipendenza energetica

L'80% dell'elettricità da fonti rinnovabili entro il 2035, affiancato dal nucleare di nuova generazione.

Meno sprechi, meno evasione

Recuperiamo risorse con la spending review, il taglio dei bonus e la lotta al lavoro nero.

Europeismo e politica estera

Un'Europa federale, senza diritto di veto, capace di contare davvero nel mondo.

Le aree di intervento in breve. L'elenco completo delle proposte, punto per punto, è scaricabile qui sotto; per dati e fonti c'è il programma integrale nella sezione Documenti.

I · Persone e welfare

  • Istruzione — Portiamo la spesa al 5% del PIL, alziamo del 20% gli stipendi dei docenti e insegniamo l'inglese sul serio, con informatica e software libero già a scuola.
  • Sanità — Fissiamo per legge una spesa minima, portiamo la salute mentale al 5% del fondo sanitario e mettiamo uno psicologo accanto al medico di base.
  • Pensioni — Passiamo al contributivo sul modello svedese, garantiamo una pensione minima e lasciamo scegliere quando uscire, fra i 62 e i 70 anni.
  • Divario di genere — Vogliamo la parità di stipendio, un congedo di paternità di tre mesi pagato per intero e più centri antiviolenza.
  • Natalità — Potenziamo gli assegni per il secondo e il terzo figlio e rendiamo gli asili nido pubblici accessibili a tutti entro il 2035.
  • Casa — Un Fondo per l'abitare da 10 miliardi, l'affitto a canone concordato reso conveniente e il recupero degli immobili pubblici sfitti.
  • Caro vita — Abbassiamo al 4% l'IVA sui cibi di base, rendiamo automatico il bonus bollette e obblighiamo la grande distribuzione a pubblicare i prezzi in formato aperto.
  • Disabilità e anziani — Riformiamo l'accertamento della disabilità, riconosciamo chi assiste in famiglia e finanziamo un vero sistema di assistenza domiciliare.
  • Cultura e sport — Portiamo la cultura all'1% del PIL, rendiamo i musei gratuiti per under 25 e over 70 e riportiamo l'educazione motoria alle elementari.

II · Istituzioni e diritti

  • Democrazia — Diamo il voto ai fuorisede e ai sedicenni, aboliamo il quorum ai referendum, mettiamo un freno all'abuso dei decreti-legge e obblighiamo le proposte a dichiarare costi e coperture.
  • Legge elettorale — Un proporzionale con soglia al 3%, senza premi di maggioranza e con le preferenze, per ridare la scelta agli elettori.
  • Diritti civili — Legalizziamo la cannabis, mettiamo l'aborto in Costituzione, regoliamo il fine vita e introduciamo il matrimonio egualitario.
  • Cittadinanza — Uniformiamo alla media europea la residenza richiesta e introduciamo lo ius scholae per chi cresce e studia in Italia.
  • Laicità — Riformiamo l'8×1000 e il 5×1000, e cancelliamo la vecchia sanzione sulla bestemmia.
  • Pubblica amministrazione — Digitalizziamo gli uffici e li facciamo dialogare tra loro, assumiamo con concorsi regolari e tagliamo gli sprechi con una vera spending review.
  • Giustizia civile — Assunzione di magistrati e funzionari, processo telematico completato e tempi dimezzati.

III · Economia e territorio

  • Fisco e lavoro — Un salario minimo di 8 euro l'ora di base, con la possibilità di alzarlo nel tempo; cinque punti di tasse in meno sul lavoro fino a 35.000 euro, una piccola patrimoniale sopra i 5 milioni e la lotta all'evasione.
  • Bonus e agevolazioni — Tagliamo tutti i bonus edilizi e i sussidi dannosi per l'ambiente, e riformiamo i regimi fiscali di favore.
  • Ambiente ed energia — L'80% di rinnovabili entro il 2035, fotovoltaico sugli edifici pubblici, nucleare di nuova generazione e stop agli allevamenti in gabbia.
  • Industria e acqua — Un fondo per la transizione dell'industria, l'auto elettrica prodotta in Italia e il risanamento delle reti idriche che oggi perdono troppo.
  • Trasporti — L'Alta Velocità fino a Reggio Calabria, il 30% in più per il trasporto locale, un biglietto unico nazionale e più piste ciclabili.
  • Tecnologia e IA — Una superdeduzione per ricerca e talenti, un visto rapido per chi lavora nel tech, un Fondo per l'IA e regole chiare sull'IA in campagna elettorale.
  • Sicurezza — Polizia di quartiere, difesa informatica per cittadini e piccole imprese, lotta alle mafie e ingressi regolari governati da quote.
  • Mezzogiorno — Alta Velocità e fibra al Sud, Zone Economiche Speciali più forti, scuole sicure e incentivi per medici e infermieri.

IV · Italia nel mondo

  • Politica estera — Atlantismo e diritto internazionale, sostegno all'Ucraina, soluzione dei due Stati per Israele e Palestina e piena autorità della Corte Penale Internazionale.
  • Unione Europea — Un'Europa federale, senza diritto di veto, con gli eurobond e un Ministero del Tesoro comune.
  • Difesa — Ci muoviamo verso i nuovi obiettivi NATO dell'Aja restando dentro una cornice europea, puntando su ricerca e industria del continente.

Valori fondanti

Prima delle proposte vengono le idee che le tengono insieme. Sono otto, e per noi valgono più di uno slogan: sono il metro con cui giudichiamo ogni scelta.

01 / 08

Sinistra moderna e riformista

Ci riconosciamo nel centro-sinistra europeo. Preferiamo le riforme fatte con serietà, un passo alla volta, alle promesse di rottura che poi restano slogan; e vogliamo uno Stato che intervenga quando serve, senza essere invadente né assistenziale.

02 / 08

Democrazia non negoziabile

Separazione dei poteri, magistratura indipendente, stampa libera, pluralismo. Ci opponiamo a chi concentra il potere, delegittima l'opposizione o manipola l'informazione, da qualunque parte arrivi.

03 / 08

Il popolo come soggetto politico

Il popolo, per noi, non è un'astrazione: sono le persone in carne e ossa. L'operaio di Taranto, la studentessa fuorisede, il medico di pronto soccorso, il ricercatore che pensa di andarsene. Le politiche si giudicano su di loro.

04 / 08

Laicità dello Stato

Nessuna religione detta legge a chi non la condivide. Le leggi si fondano sulla ragione e sull'interesse comune, non su un dogma. Ognuno resta libero di credere e di praticare la propria fede.

05 / 08

Parità di genere

La parità tra donne e uomini non è un traguardo da rimandare: la vogliamo nelle istituzioni, dentro il partito, nei posti di lavoro. Per questo la scriviamo tra le regole, non la lasciamo alle buone intenzioni.

06 / 08

Responsabilità intergenerazionale

Clima, debito, ecosistemi: problemi che durano più di una legislatura. Le scelte di fondo vanno protette dagli sbalzi elettorali, scrivendole in leggi costituzionali o in impegni europei vincolanti.

07 / 08

Antifascismo costituzionale

La nostra Costituzione è antifascista per scelta di chi l'ha scritta, dopo averlo vissuto. Per noi l'antifascismo è un impegno di tutti i giorni, contro ogni tentativo di riabilitare o far passare per normale il fascismo.

08 / 08

Europeismo federalista e Atlantismo

L'Europa unita è la cosa migliore che il dopoguerra ci abbia lasciato. La vogliamo federale, con un governo eletto, un bilancio proprio e una sola politica estera. L'Alleanza Atlantica resta il perno della nostra sicurezza.

Il programma

Quattro parti, ventotto capitoli. Dalle persone alle istituzioni, dall'economia al ruolo dell'Italia nel mondo. Clicca su ogni capitolo per leggerne il contenuto.

Scarica il programma in PDF

Il testo completo, con tutte le note e le fonti.

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I

Persone e Welfare

Istruzione · Salute · Previdenza · Famiglia · Comunità · Cultura
01
Istruzione — Una scuola per il futuro
+

L'Italia investe il 4,0% del PIL in istruzione contro una media UE del 4,8%. Gli stipendi dei docenti sono diminuiti del 6% in termini reali tra il 2015 e il 2023. Il tasso di abbandono scolastico (10,1%) resta sopra l'obiettivo europeo.

  • Portiamo la spesa per l'istruzione al 5% del PIL entro dieci anni, con un piano di investimenti vincolante.
  • Aumentiamo gli stipendi dei docenti del 20% nella prima legislatura e li adeguiamo ogni anno all'inflazione.
  • Facciamo dell'inglese una vera competenza: il metodo CLIL per almeno il 30% delle ore alle superiori e la certificazione B2 come requisito per la maturità.
  • Introduciamo l'informatica come materia già dalle medie — algoritmi, programmazione, reti, cybersicurezza — e portiamo Linux e il software libero nelle scuole.
  • Rendiamo obbligatoria l'educazione civica digitale, per imparare a riconoscere la disinformazione e a stare online con responsabilità.
  • Apriamo il pomeriggio scolastico ad attività creative gratuite — musica, teatro, arti visive, coding — come strumento di uguaglianza tra i territori.
  • Insegniamo il primo soccorso alle superiori: rianimazione cardiopolmonare, uso del defibrillatore, disostruzione delle vie aeree.
  • Togliamo l'ora di religione cattolica dall'orario ordinario, lasciandola facoltativa fuori orario, e al suo posto mettiamo educazione affettiva e cittadinanza.
  • Aumentiamo del 50% i fondi per il diritto allo studio e ripensiamo gli istituti tecnici superiori di fronte all'impatto dell'IA sui lavori d'ingresso.
02
Sanità pubblica
+

L'Italia spende il 6,4% del PIL in sanità pubblica contro il 7,8% della Francia e l'8,9% della Germania. 73 giorni di attesa media per una visita specialistica.

  • Fissiamo per legge una spesa sanitaria minima in rapporto al PIL, che si può ridurre solo in caso di emergenza nazionale.
  • Portiamo la spesa per la salute mentale al 5% del fondo sanitario in dieci anni e mettiamo uno psicologo di base nelle cure primarie e nelle scuole, uno ogni 500 studenti.
  • Introduciamo una sanzione per chi prenota una visita e non si presenta senza disdire almeno 24 ore prima: il doppio del ticket, con esenzione sotto i 10.000 euro di ISEE.
  • Combattiamo il fumo raddoppiando gradualmente le accise in dieci anni, con il pacchetto anonimo e la disassuefazione gratuita in farmacia.
  • Inaspriamo le sanzioni per i reati legati all'abuso di alcol e ne destiniamo i proventi ai servizi di alcologia, con un percorso terapeutico obbligatorio in caso di recidiva; le cure, però, restano sempre universali e gratuite.
03
Pensioni — Il modello svedese
+

Spesa pensionistica a circa il 16% del PIL, la più alta dell'Unione Europea, superando anche la Grecia che ha ridotto la propria spesa negli ultimi anni. Chi inizia oggi col contributivo puro si aspetta una pensione al 60-65% dell'ultimo stipendio.

  • Adottiamo il sistema contributivo nozionale sul modello svedese del 1998: un conto individuale che si rivaluta con la crescita del PIL.
  • Garantiamo una pensione minima pari al 60% del reddito mediano dei dipendenti, circa 900 euro al mese, versata in automatico dall'INPS.
  • Rendiamo l'età della pensione flessibile tra i 62 e i 70 anni, premiando chi resta e penalizzando in modo attuariale chi esce prima.
  • Affidiamo a un'autorità indipendente la verifica della sostenibilità ogni tre anni, con aggiustamenti automatici.
  • Diamo a ogni lavoratore un estratto conto previdenziale online, aggiornato in tempo reale.
  • Applichiamo la riforma pro rata: rispettiamo i diritti già maturati, tuteliamo le carriere discontinue e i lavori gravosi e mettiamo a bilancio il costo della transizione.
04
Diritti delle donne — Parità reale
+

Italia 85ª nel Global Gender Gap Report 2025 (su 146 paesi). Il gap salariale orario non aggiustato è tra i più bassi dell'UE (~2%), ma è un dato ingannevole: riflette la bassa occupazione femminile. Il divario reale emerge sul reddito complessivo di carriera: -43%, per effetto di minore occupazione, part-time involontario e interruzioni per cura.

  • Rendiamo obbligatoria la trasparenza salariale per le aziende con più di 50 dipendenti, recependo con ambizione la direttiva UE 2023/970.
  • Premiamo le imprese che ottengono la certificazione di parità (UNI/PdR 125:2022) con uno sconto del 2% sui contributi per ogni anno di mantenimento.
  • Portiamo il congedo di paternità a tre mesi obbligatori, non cedibili e pagati per intero, con altri sei mesi di congedo condiviso all'80%.
  • Rendiamo la certificazione di parità di genere un requisito stabile negli appalti pubblici.
  • Diamo un reddito di autonomia temporaneo alle donne che escono dalla violenza domestica e rafforziamo i centri antiviolenza, oggi finanziati con 15 euro pro capite contro i 45 della media europea.
05
Natalità — Creare le condizioni per scegliere
+

Nel 2025: 356.000 nascite, tasso di fecondità a 1,15 figli per donna. Non vogliamo imporre scelte, ma rimuovere gli ostacoli economici, abitativi e lavorativi.

  • Potenziamo gli assegni familiari per il secondo e il terzo figlio, in modo strutturale e non soggetto a tagli annuali.
  • Portiamo gli asili nido pubblici a coprire il 45% della domanda entro il 2035, dal 26% di oggi.
  • Rendiamo interamente deducibili le spese per i figli, dagli asili alle attività extrascolastiche al materiale scolastico.
  • Diamo la precedenza nelle case popolari alle famiglie con figli e mutui agevolati agli under 35 con figli.
  • Accompagniamo tutto questo con un'immigrazione regolata e un'integrazione efficace, perché nessuna politica per la natalità inverte da sola il calo demografico nel breve periodo.
06
Il diritto alla casa
+

Il rapporto affitto/reddito ha raggiunto il 33% nel 2024. L'edilizia residenziale pubblica copre il 3,8% dello stock, contro l'11% austriaco e il 17% olandese. A Milano, 36.946 domande ERP contro 1.297 assegnazioni.

  • Istituiamo un Fondo Nazionale per l'Abitare da 10 miliardi in dieci anni, per costruire e recuperare alloggi popolari.
  • Rendiamo obbligatorio l'affitto a canone concordato nelle città con un mercato inaccessibile, con cedolare secca al 10% per chi aderisce.
  • Riconvertiamo circa 20.000 immobili pubblici inutilizzati in alloggi per studenti, lavoratori e giovani coppie.
07
Caro vita — Tutela dei consumatori
+

Inflazione cumulata 2021-2024 oltre il 18%. I salari reali italiani sono sotto i livelli del 1991 — unico caso UE con la Grecia.

  • Abbassiamo al 4% l'IVA sui beni alimentari di prima necessità: pane, latte, frutta, verdura, legumi.
  • Rendiamo automatico il bonus su luce e gas per le famiglie sotto i 15.000 euro di ISEE, che arriva in bolletta senza bisogno di fare domanda.
  • Istituiamo un Osservatorio Nazionale sui Prezzi che li pubblica ogni settimana, sul modello francese.
  • Concordiamo con la grande distribuzione un "carrello essenziale" a prezzi bloccati per dodici mesi.
  • Riformiamo il superbollo sul modello olandese, tassando in base a emissioni, valore e anzianità del veicolo invece che alla sola potenza.
  • Rafforziamo l'Antitrust con risorse e poteri per colpire i cartelli e le posizioni dominanti nella distribuzione.
  • Obblighiamo la grande distribuzione a pubblicare i prezzi in formato aperto e aggiornato ogni giorno — come già avviene per i carburanti — così che confrontarli sia davvero possibile.
08
Disabilità — Inclusione reale
+

4,2 milioni di persone con disabilità riconosciuta. Tasso di occupazione al 32,5% contro una media UE di circa il 51%.

  • Completiamo la riforma dell'accertamento (d.lgs. 62/2024) con una valutazione unica al posto delle 19 commissioni di oggi.
  • Garantiamo a ogni persona con disabilità in età lavorativa un progetto di vita individuale.
  • Sgraviamo i contributi alle aziende che assumono oltre la quota persone con disabilità grave — 100% per i primi tre anni, poi 70% e 50% — per premiare le assunzioni stabili.
  • Eliminiamo le barriere architettoniche da tutti gli edifici pubblici entro il 2040.
  • Riconosciamo giuridicamente il caregiver familiare, con contribuzione figurativa e tutele sul lavoro.
09
Anziani e non-autosufficienza
+

L'Italia è il secondo paese più vecchio del mondo dopo il Giappone. 2,8 milioni di persone non-autosufficienti, destinati a raddoppiare. Spesa per long-term care intorno all'1,7% del PIL, vicina alla media OCSE ma sbilanciata sui trasferimenti monetari: 1,5 operatori ogni 100 over-65 contro i 5 della media OCSE.

  • Istituiamo un Fondo per la Non-Autosufficienza strutturale, con un miliardo in più all'anno, per portare la spesa al 2,8% del PIL nel lungo periodo.
  • Raddoppiamo l'assistenza domiciliare, dal 5% al 10% degli over 65 entro il 2030: costa 15.000 euro l'anno contro i 35.000 di una casa di riposo.
  • Adeguiamo l'indennità di accompagnamento all'intensità del bisogno, con la possibilità di trasformarla in servizi.
  • Fissiamo standard minimi di qualità per le RSA — oggi il 40% non li rispetta — con accreditamento obbligatorio e ispezioni, anche a sorpresa.
  • Aiutiamo gli over 70 a basso reddito ad adattare la casa, con prestiti garantiti dallo Stato per domotica, ausili e modifiche.
  • Sviluppiamo l'housing sociale per gli anziani ancora autonomi: co-housing intergenerazionale, canoni agevolati e servizi di comunità.
10
Cultura, spettacolo, patrimonio e Terzo Settore
+

L'Italia ospita 61 siti UNESCO (2025), più di qualsiasi altro paese. Industria creativa: 95,8 miliardi, 1,5 milioni di occupati. Ma la spesa pubblica per la cultura è lo 0,7% del PIL contro l'1,1% UE.

  • Portiamo la spesa pubblica per la cultura all'1% del PIL entro fine legislatura.
  • Alziamo al 40% il tax credit per il cinema, per le produzioni italiane che spendono in Italia almeno il 70% del budget.
  • Istituiamo un Fondo per la Musica dal Vivo da 200 milioni in cinque anni, per club, festival e sale indipendenti.
  • Avviamo un piano straordinario di restauro del patrimonio oggi non accessibile: 500 milioni in cinque anni.
  • Rendiamo i musei statali gratuiti in modo permanente per under 25 e over 70.
  • Introduciamo un credito d'imposta per l'acquisto di libri e abbonamenti, gestito tramite l'app IO.

Volontariato e Terzo Settore

  • Portiamo il Servizio Civile Universale a 120.000 posti l'anno entro il 2028, dagli attuali 70.000, con un'indennità adeguata e il riconoscimento negli studi.
  • Introduciamo una detrazione IRPEF del 35% per le donazioni agli enti del terzo settore iscritti al RUNTS, fino a 30.000 euro l'anno.
  • Rendiamo ordinaria la co-programmazione tra enti locali e terzo settore per i servizi sociali, culturali e ambientali, attuando davvero il codice del terzo settore.
  • Governiamo il turismo: codice identificativo e limiti agli affitti brevi dove la casa scarseggia, gestione dei flussi nelle città d'arte e redistribuzione verso le aree interne e il Sud.
11
Sport — Base, scuola e impiantistica
+

Il 36% degli italiani tra 3 e 65 anni non pratica attività fisica. Costo sanitario della sedentarietà: 6,8 miliardi l'anno. Meno del 40% delle scuole primarie ha una palestra utilizzabile.

  • Introduciamo un'ora di educazione motoria obbligatoria alle elementari, con insegnanti specializzati.
  • Apriamo nel pomeriggio le palestre scolastiche alle società sportive del territorio.
  • Istituiamo un Fondo per l'Impiantistica Sportiva da 300 milioni in cinque anni, con priorità ai comuni sotto i 15.000 abitanti.
  • Rendiamo detraibili al 90%, fino a 500 euro a figlio, le spese sportive per le famiglie sotto i 30.000 euro di ISEE.
  • Portiamo lo sport paralimpico nelle scuole.
II

Istituzioni e Diritti

Democrazia · Giustizia · Libertà · Stato · Cittadinanza
12
Democrazia — Più partecipazione
+

Nel 2023 il Governo ha emanato un decreto-legge ogni dieci giorni. 35 quesiti referendari su 39 vanificati dal quorum dal 1995 a oggi. Il Rosatellum nega agli elettori la preferenza sui candidati.

  • Diamo il voto ai fuorisede per corrispondenza certificata, come in Germania, Austria e Svizzera.
  • Abbassiamo a 16 anni l'età per votare, come in Austria, Scozia e Malta.
  • Aboliamo il quorum ai referendum, che oggi li trasforma in uno strumento di boicottaggio: basta convincere metà degli elettori a restare a casa per vanificarli.
  • Mettiamo un limite costituzionale ai decreti-legge: un tetto annuale, una motivazione seria dell'urgenza e il divieto dei decreti omnibus.
  • Adottiamo un proporzionale puro con soglia al 3%, con le preferenze e l'alternanza uomo-donna, e aboliamo ogni premio di maggioranza.
  • Sull'autonomia differenziata non trasferiamo competenze senza prima definire e finanziare i Livelli Essenziali delle Prestazioni per tutti, come ha chiesto la Corte costituzionale con la sentenza 192/2024.
  • Obblighiamo ogni proposta di legge e ogni programma elettorale a dichiarare quanto costa e dove trova i fondi, con la verifica dell'Ufficio Parlamentare di Bilancio: è la proposta «Quanto mi costa?» di Cottarelli, e la applichiamo per primi a noi stessi nel Quadro delle Risorse.
13
Giustizia e libertà civili
+

Sovraffollamento carcerario intorno al 139% nel 2026 (Antigone). Tasso di obiezione di coscienza dei ginecologi al 64,6% (oltre l'80% in Molise, Basilicata e Sicilia). Corte Costituzionale 242/2019 sul fine vita ignorata dal Parlamento.

  • Legalizziamo la cannabis con produzione e distribuzione regolate dallo Stato, sul modello canadese e maltese, e destiniamo il gettito alla prevenzione delle dipendenze.
  • Mettiamo il diritto all'aborto in Costituzione, come ha fatto la Francia nel 2024, e obblighiamo ogni struttura pubblica a garantire l'IVG anche dove l'obiezione è alta.
  • Garantiamo la pillola RU486 in tutti i consultori, senza ricovero obbligatorio, secondo le linee guida dell'OMS.
  • Approviamo una legge sul fine vita che riconosca il suicidio assistito e l'eutanasia volontaria, con verifica indipendente: il singolo medico può obiettare, ma la struttura deve comunque garantire la procedura.
  • Introduciamo il matrimonio egualitario, con piena parità di diritti, comprese le adozioni.
  • Regoliamo la gestazione per altri solo in forma altruistica — niente compenso né intermediazione — con la gestante tutelata, l'autorizzazione preventiva del Tribunale per i Minorenni e il consenso revocabile fino all'inizio del travaglio.
  • Riformiamo il carcere puntando sulle misure alternative per i reati non violenti, per ridurre del 25% il sovraffollamento in cinque anni.
  • Proteggiamo i minori online: età minima di 14 anni per iscriversi da soli ai social, linee guida per scuole e famiglie e niente smartphone durante le lezioni fino alle medie.
  • Aboliamo la "tassa etica", l'addizionale del 25% sui redditi da attività legali giudicate immorali: rende pochissimo ed è in contrasto con la laicità e la libertà di espressione.
  • Sul penale, riportiamo la custodia cautelare a ultima risorsa, mettiamo termini certi al posto della prescrizione e tuteliamo chi non è indagato nelle intercettazioni; preso atto del referendum del 2026, non separiamo le carriere ma rendiamo il CSM più trasparente.
14
Cittadinanza — Riforma equa e meritocratica
+

10 anni di residenza legale richiesti in Italia contro una media europea di 5. 876.000 bambini stranieri nati/cresciuti qui attendono i 18 anni per fare domanda.

  • Riduciamo da dieci a sette anni la residenza richiesta, tenendo fermi tutti gli altri requisiti: lingua, reddito, assenza di precedenti.
  • Moduliamo il percorso in base alla condotta: più breve per chi studia, lavora stabilmente o fa il servizio civile, più lungo in caso di condanne, precluso per i reati gravi.
  • Introduciamo lo ius scholae: la cittadinanza per i minori che hanno fatto almeno cinque anni di scuola in Italia, estesa in automatico ai fratelli minori.
  • Digitalizziamo del tutto il rilascio dei passaporti, che oggi richiede fino a otto mesi.
15
Laicità dello Stato
+
  • Abroghiamo la vecchia sanzione sulla bestemmia (art. 724 c.p.), un residuo del codice Rocco del 1930 incompatibile con la libertà di espressione.
  • Destiniamo l'8×1000 alla ricerca scientifica e medica pubblica — l'Italia investe l'1,3% del PIL contro il 2,2% europeo — sapendo che serve rivedere il Concordato del 1984 e le intese: apriamo quei tavoli.
  • Riserviamo il 5×1000 alle confessioni religiose su scelta esplicita, chiudendo il meccanismo che oggi distribuisce anche le quote di chi non ha scelto.
  • Vietiamo di coprire integralmente il volto nei luoghi pubblici, come già fanno Francia, Belgio, Austria, Danimarca e Paesi Bassi: nello spazio condiviso il volto dev'essere identificabile. Prevediamo sanzioni amministrative e sostegno a chi denuncia pressioni familiari o comunitarie.
16
Pubblica amministrazione — Efficienza e servizio
+

Italia 18ª su 27 UE per servizi pubblici digitali (DESI 2024). Burocrazia che costa alle imprese 30 miliardi l'anno. Il 44% dei dipendenti pubblici ha più di 50 anni: 400.000 pensionamenti nei prossimi 5 anni.

  • Completiamo il passaggio al cloud certificato e rendiamo obbligatorio, entro il 2027, che tutte le banche dati pubbliche dialoghino tra loro.
  • Facciamo dell'app IO lo sportello unico del cittadino: pagamenti, notifiche, documenti, prenotazioni sanitarie.
  • Facciamo funzionare davvero il silenzio-assenso, con responsabilità disciplinare per il funzionario che non risponde nei termini.
  • Assumiamo 80.000 persone l'anno per cinque anni, con concorsi ogni sei mesi e graduatorie nazionali degli idonei.
  • Leghiamo davvero una parte dello stipendio pubblico alla produttività, che oggi è valutata solo sulla carta.
  • Diamo all'ANAC piena autonomia finanziaria e istituiamo il registro dei titolari effettivi delle imprese che vincono appalti.
  • Recuperiamo circa 8 miliardi l'anno con una vera spending review — meno partecipate locali, acquisti centralizzati, taglio delle consulenze e revisione dei sovra-organici — senza nuove tasse.
  • Apriamo alla concorrenza i settori protetti: nuove licenze per i taxi con regole chiare per gli NCC, e gare trasparenti per le concessioni balneari (direttiva Bolkestein), con indennizzi equi e una quota di spiagge libere.
17
Giustizia civile — Tempi e certezza del diritto
+

527 giorni medi per il primo grado civile, tre volte la media UE. Costo: 1-1,5% del PIL annuo in minori investimenti esteri. 11 magistrati ogni 100.000 abitanti contro 21 media europea.

  • Assumiamo 5.000 magistrati e 15.000 funzionari in cinque anni.
  • Completiamo il processo civile telematico in tutti i gradi, con l'udienza a distanza come regola per le fasi istruttorie.
  • Incentiviamo fiscalmente la mediazione, oggi ferma a 30.000 procedimenti l'anno contro i 250.000 tedeschi.
  • Rafforziamo la funzione di indirizzo della Cassazione: chi si discosta dalle sezioni unite deve spiegarne il perché, senza un vincolo assoluto, per rispettare l'indipendenza del giudice (art. 101 Cost.).
  • Riformiamo l'esecuzione forzata per portarla da sette a tre anni nel giro di una legislatura.
III

Economia e Territorio

Fisco · Industria · Ambiente · Infrastrutture · Territorio
18
Fisco equo e politiche del lavoro
+

Cuneo fiscale italiano al 47,1% (quarto OCSE, media 34,9%). Il 10% più ricco detiene oltre il 60% della ricchezza. Tax gap: 98-102 miliardi nel 2022. Salari reali sotto i livelli del 1991.

  • Introduciamo un salario minimo legale di 8 euro l'ora lordi, rivalutato ogni anno sull'inflazione.
  • Tagliamo di cinque punti le tasse sul lavoro fino a 35.000 euro: circa mille euro netti in più all'anno per un lavoratore medio.
  • Introduciamo una piccola patrimoniale dello 0,5% sopra i 5 milioni, esclusi prima casa e beni d'impresa: riguarda circa 40.000 contribuenti, per 3-4 miliardi l'anno.
  • Rendiamo progressiva l'imposta di successione sopra il milione, con esenzione piena per coniuge e figli fino a quella soglia.
  • Tagliamo tutti i bonus edilizi e i sussidi dannosi per l'ambiente ai combustibili fossili, in linea con le raccomandazioni europee e gli impegni del G20.
  • Riportiamo gradualmente il lavoro autonomo nella tassazione ordinaria — forfait solo per le micro-attività — e teniamo la cedolare secca al 10% solo sull'affitto concordato, come chiedono OCSE e Commissione europea.
  • Riformiamo l'IRPEF in modo organico: progressività continua senza salti tra scaglioni, riordino delle detrazioni e stesso prelievo a parità di reddito, a saldo di gettito.
  • Diamo diritto al lavoro agile per le mansioni compatibili nelle aziende oltre i 50 dipendenti, con il diritto alla disconnessione e un contributo per connessione e attrezzatura, sul modello portoghese.
  • Istituiamo un osservatorio sull'impatto dell'IA sul lavoro e sperimentiamo forme di reddito di base in aree pilota, e un reddito di base per gli artisti sul modello irlandese.
  • Combattiamo l'evasione incrociando automaticamente i dati di Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL e catasto, rafforzando la fatturazione elettronica e i controlli della Guardia di Finanza sui grandi evasori, e premiando con una piccola detrazione i pagamenti tracciati.
  • Riduciamo il tetto al contante a 2.000 euro nel primo anno e a 1.000 entro fine legislatura.
19
Ambiente, agricoltura e qualità della vita urbana
+

L'Italia importa il 74% del fabbisogno energetico. La Pianura Padana è la zona più inquinata d'Europa: 50-80.000 morti premature l'anno da inquinamento. Il fotovoltaico costa il 90% in meno che nel 2010.

  • Portiamo all'80% l'elettricità da rinnovabili entro il 2035, semplificando drasticamente le autorizzazioni: oggi servono più di sette anni, in Germania nove mesi.
  • Puntiamo a zero emissioni nette nel settore elettrico entro il 2045, con un piano di transizione vincolante aggiornato ogni cinque anni.
  • Sosteniamo le comunità energetiche nelle aree rurali e mettiamo il fotovoltaico su tutti gli edifici pubblici entro il 2030.
  • Avviamo entro il 2030 il percorso per il nucleare di nuova generazione (EPR o SMR), a complemento delle rinnovabili.
  • Lanciamo un piano di forestazione urbana: 20% di verde in più pro capite nelle città sopra i 50.000 abitanti in dieci anni.
  • Alziamo gli standard di benessere animale e vietiamo progressivamente le pratiche di allevamento intensivo più dure.
  • Sostituiamo la legge sulla carne coltivata: consentiamo ricerca e sperimentazione controllata, mantenendo il divieto di vendita fino a un quadro europeo condiviso.
  • Vietiamo progressivamente i veicoli più inquinanti (Euro 0, 1 e 2) nelle città sopra i 50.000 abitanti entro il 2030, con contributi per la sostituzione modulati sull'ISEE.
  • Proteggiamo la biodiversità, rivediamo la normativa sulla caccia e sosteniamo le filiere corte e il biologico.
  • Difendiamo gli impollinatori: dimezziamo i pesticidi più pericolosi entro il 2035, limitiamo i principi attivi più tossici per le api, creiamo fasce fiorite e corridoi ecologici e monitoriamo pubblicamente acque e suoli.
20
Politica industriale — Manifattura e transizione
+

L'industria è il 21,2% del PIL italiano (media UE 16,4%), 3,7 milioni di occupati. Transizione energetica, automazione, concorrenza asiatica: senza politica industriale, deindustrializzazione.

  • Istituiamo un Fondo per la Transizione Industriale da 5 miliardi in cinque anni, per il verde, il digitale, l'efficienza energetica e la formazione.
  • Rifinanziamo in modo stabile e pluriennale Industria 4.0 e Transizione 5.0.
  • Concordiamo con Stellantis un Piano Automotive per produrre almeno un milione di veicoli l'anno in Italia entro il 2030, con un incentivo all'acquisto di auto elettriche legato all'impronta di carbonio e all'ISEE, neutrale rispetto all'origine come richiede il diritto UE.
  • Partecipiamo attivamente al Critical Raw Materials Act europeo sulle materie prime critiche.
21
Acqua e gestione idrica
+

L'Italia perde il 42,4% dell'acqua immessa nella rete (ISTAT), tra i dati peggiori d'Europa. Spesa per il ciclo integrato: 50€ pro capite contro 120-150€ in Francia e Germania.

  • Avviamo un piano straordinario da 10 miliardi in dieci anni per rifare le reti idriche, dando la precedenza ai comuni che perdono più della metà dell'acqua.
  • Digitalizziamo le reti con contatori intelligenti e telecontrollo in tutti i comuni sopra i 10.000 abitanti entro il 2030.
  • Rilanciamo gli invasi: liberiamo dai sedimenti i 200 più importanti e riutilizziamo le acque reflue depurate per l'irrigazione.
  • Investiamo 3 miliardi l'anno nella messa in sicurezza dal dissesto idrogeologico e vietiamo di costruire nelle aree a rischio più alto.
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Trasporti e mobilità nazionale
+

Al Sud: 4,6 km di ferrovia ogni 100 km² contro 6,3 del Nord (alta velocità: 0,15 contro 0,8). Età media bus urbani: 12,1 anni (Germania: 7,2). Solo il 5% degli spostamenti in bici contro il 27% olandese.

  • Completiamo l'Alta Velocità Napoli-Reggio Calabria entro il 2032: 18 miliardi, tra fondi europei e bilancio ordinario.
  • Sul Ponte sullo Stretto ci muoviamo solo dopo un'analisi costi-benefici indipendente e aggiornata, una valutazione ambientale rigorosa e il potenziamento contestuale delle linee che vi si collegano.
  • Completiamo l'Alta Velocità adriatica, da Bologna a Bari e Taranto.
  • Aumentiamo del 30% in cinque anni il fondo per il trasporto locale e introduciamo un biglietto unico nazionale, valido su treno, bus e metro.
  • Rinnoviamo la flotta urbana con mezzi a zero emissioni entro il 2030 nelle città sopra i 100.000 abitanti.
  • Investiamo 500 milioni in cinque anni nella ciclabilità e puntiamo a dimezzare i morti sulla strada entro il 2030, in linea con la Vision Zero europea.
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Italia polo tecnologico, software e IA
+

Le prime dieci aziende tech globali sono quasi tutte USA o cinesi; tra le prime trenta figurano anche Samsung, TSMC, SAP e ASML. L'Irlanda ha dimostrato che politiche mirate possono trasformare un paese periferico in polo di attrazione globale.

  • Introduciamo una superdeduzione del 150% per la ricerca e il personale STEM di software, IA, cybersicurezza e open source, con patent box conforme all'OCSE: un'IRES ridotta solo per il settore sarebbe un aiuto di Stato e contraddirebbe la global minimum tax che sosteniamo.
  • Rendiamo interamente deducibili le spese in ricerca e sviluppo, con un credito d'imposta del 50% sulla parte incrementale.
  • Creiamo un visto "Tech Talent" rilasciato in 30 giorni e una flat tax al 15% per cinque anni per chi porta la residenza in Italia.
  • Costruiamo almeno tre datacenter pubblici ad alta efficienza, alimentati da rinnovabili.
  • Nei sistemi critici della pubblica amministrazione diamo la preferenza al software sviluppato in Italia o in UE, con il codice sorgente trasparente.
  • Istituiamo un Fondo Nazionale per l'IA da 2 miliardi in cinque anni.
  • Regoliamo l'IA nelle campagne elettorali: chi usa contenuti generati interamente dall'IA deve dichiararlo, altrimenti vanno rimossi entro 24 ore dalla segnalazione.
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Sicurezza e infrastrutture strategiche
+
  • Istituiamo Zone Logistiche Strategiche attorno a porti, aeroporti, nodi ferroviari e infrastrutture energetiche, con l'Esercito a supporto delle forze di polizia.
  • Doteremo di bodycam e codici identificativi gli agenti impegnati nell'ordine pubblico: nello studio multi-sito di Cambridge del 2016-17 i reclami sono calati del 93%, e già nell'esperimento di Rialto l'uso della forza era diminuito nettamente.
  • Portiamo la polizia di prossimità nelle città, con agenti stabili di quartiere, presidi fissi nelle aree più dense e sportelli d'ascolto nei piccoli comuni.
  • Governiamo l'immigrazione con circa 300.000 ingressi legali netti l'anno — la stima INPS per l'equilibrio previdenziale — accordi con i paesi d'origine, procedure d'asilo più rapide e centri di prima accoglienza dignitosi.
  • Difendiamo cittadini e piccole imprese dagli attacchi informatici, con campagne di sensibilizzazione, uno sportello gratuito dell'Agenzia per la Cybersicurezza per le PMI colpite e formazione di base negli appalti pubblici.
  • Combattiamo le mafie rafforzando le procure antimafia, usando i beni confiscati per case, scuole e centri antiviolenza e inasprendo le pene per chi reinveste capitali illeciti nell'economia legale.
  • Contrastiamo il bagarinaggio sul modello irlandese: biglietti nominativi sopra i 5.000 posti e divieto di rivendita oltre il 10% del prezzo.
  • Attuiamo il Patto europeo su migrazione e asilo, in vigore dal 12 giugno 2026, con solidarietà obbligatoria tra Stati, il superamento del criterio di Dublino, canali legali e sicuri e un'integrazione che funzioni.
25
Mezzogiorno — Coesione e sviluppo
+

Reggio Calabria-Roma in >5 ore. Palermo-Napoli in >3h30. Il 42% dei 15enni meridionali sotto il livello minimo matematica PISA. Liste d'attesa sanitarie +40% rispetto alla media.

  • Portiamo l'Alta Velocità fino a Reggio Calabria entro il 2032 e il collegamento con Palermo, tra fondi di coesione europei e bilancio ordinario.
  • Rafforziamo il trasporto pubblico nelle città del Sud, dove l'offerta è del 40-60% inferiore a quella delle città comparabili del Centro-Nord.
  • Completiamo la fibra ottica nei comuni meridionali sotto i 5.000 abitanti entro il 2027.
  • Portiamo il credito d'imposta delle Zone Economiche Speciali fino al 40% per le piccole imprese e al 25% per le grandi, con autorizzazioni entro 60 giorni.
  • Investiamo 2 miliardi in cinque anni nell'edilizia scolastica del Sud.
  • Diamo indennità di sede e sgravi ai medici e agli infermieri che scelgono le regioni meridionali in carenza di personale.
  • Rendiamo effettiva la clausola del 40% degli investimenti pubblici per il Mezzogiorno, con verifica automatica e relazione annuale al Parlamento.
  • Riformiamo la gestione dei fondi europei di coesione: un'unità dedicata in ogni Regione del Sud, monitoraggio della spesa in tempo reale e commissariamento automatico se a metà percorso si è speso meno della metà; oggi il Sud perde miliardi per incapacità di spesa.
IV

Italia nel Mondo

Politica Estera · Europa · Difesa
26
Politica estera — Atlantismo e diritto internazionale
+
  • Sull'Ucraina condanniamo l'aggressione russa e sosteniamo gli aiuti militari, economici e umanitari fino al ripristino dell'integrità territoriale. Manteniamo le sanzioni verso la Russia e chi ne sostiene lo sforzo bellico, appoggiamo il piano di pace di Zelensky, vogliamo usare i beni russi congelati (circa 300 miliardi) per la ricostruzione, chiediamo l'esecuzione dei mandati della Corte penale internazionale per Putin e Lvova-Belova e sosteniamo l'adesione di Kiev all'UE.
  • Ci impegniamo per soluzioni diplomatiche anche nei conflitti dimenticati — Sudan, Myanmar, Sahel, Yemen — rafforzando le missioni ONU e gli strumenti europei di mediazione.
  • In Medio Oriente condanniamo gli attacchi terroristici di Hamas del 7 ottobre 2023 e, con la stessa fermezza, le operazioni israeliane a Gaza che la Corte penale internazionale qualifica come crimini di guerra e contro l'umanità (mandati del 21 novembre 2024 per Netanyahu e Gallant), oltre alle violenze dei coloni in Cisgiordania. Sosteniamo la soluzione dei due Stati e il riconoscimento della Palestina e, poiché la politica commerciale è competenza esclusiva dell'Unione (artt. 3 e 207 TFUE), ci impegniamo a promuovere in sede UE la sospensione dell'Accordo di Associazione con Israele e sanzioni economiche fino alla fine delle violenze, a trattati di pace firmati da entrambe le parti e alla liberazione di tutti i prigionieri, incluso Marwan Barghouti; se necessario, fino all'embargo totale.
  • Condanniamo le violazioni dei diritti umani del regime iraniano e le politiche statunitensi che hanno indebolito le istituzioni multilaterali. Ogni mandato della Corte penale internazionale va eseguito se il ricercato si trova sul territorio italiano.
  • Diamo piena solidarietà ai contingenti ONU ed europei e agli operatori umanitari, e condanniamo gli attacchi deliberati al personale medico chiaramente identificato.
  • Auspichiamo un rimpatrio progressivo delle 1.056 tonnellate d'oro italiano custodite a New York (il 43% delle riserve), sul modello francese e tedesco. La decisione spetta alla Banca d'Italia, indipendente per Trattato: alla politica tocca chiedere trasparenza e una relazione annuale al Parlamento, non dirigere le riserve.
27
Unione Europea e sue politiche
+
L'UE così com'è non è abbastanza. La risposta alle sue crisi è più integrazione, non meno.

Verso la federazione europea. Riforma dei Trattati in direzione federale: governo europeo eletto e responsabile davanti al PE, bilancio federale con entrate proprie, politica estera e difesa comuni con voto a maggioranza qualificata. Elezione diretta del Presidente della Commissione dalla coalizione di maggioranza nel PE. Percorso dichiarato per superare l'unanimità: clausole passerella (art. 48.7 TUE), cooperazioni rafforzate e, se il veto persiste, un trattato tra Stati volenterosi aperto alle adesioni successive (modello Schengen/Fiscal Compact).

Abolizione del diritto di veto. Passaggio al voto a maggioranza qualificata (55% degli Stati rappresentando il 65% della popolazione) per tutte le materie, inclusi fisco, politica estera, allargamento, riforma dei trattati. Clausola di cooperazione rafforzata per gli Stati dissenzienti.

Unione fiscale e monetaria. Ministero del Tesoro europeo con capacità di emettere eurobond. SURE permanente. Global minimum tax al 15% da estendere. Regola d'oro europea: spese in green, difesa, R&D, digitale fuori dal calcolo del deficit (rapporto Draghi 2024).

Debito comune. Trasformazione di NextGenerationEU in strumento permanente, almeno 2% del PIL UE (~300 miliardi/anno). Fondo Investimento Europeo per Transizioni Critiche finanziato con eurobond a 30-50 anni.

Opposizione ad eventuale nuova riproposta di Chat Control (Regolamento CSAR COM/2022/209): la scansione preventiva dei messaggi privati aggira la crittografia end-to-end e costituisce sorveglianza di massa su 450 milioni di europei.

↓ Questa sezione è approfondita nel blocco dedicato "Europa Federale" più sotto.

28
Difesa — Autonomia strategica e industria nazionale
+

Il conflitto ucraino ha dimostrato la fragilità di una difesa dipendente da forniture esterne. Ogni euro in difesa genera 1,4€ di valore aggiunto (RAND 2022).

  • Avviamo un piano decennale di ricerca militare su difesa missilistica, droni, cyberdifesa e tecnologie spaziali.
  • Incentiviamo le imprese italiane a patto che tengano in Italia la proprietà intellettuale e la produzione.
  • Cooperiamo con i partner europei e internazionali su programmi comuni come il GCAP con Regno Unito e Giappone, di cui Leonardo è protagonista.
  • Negli acquisti seguiamo un ordine di priorità: prima la produzione europea congiunta con forte parte italiana, poi quella nazionale come eccezione motivata, poi gli alleati NATO e solo in ultimo il resto del mondo, con via libera del Parlamento caso per caso.
  • Rafforziamo le filiere italiane d'eccellenza: navale (Leonardo, Fincantieri), elicotteri e aeronautica.

Tensioni e scelte

Un programma onesto dichiara le sue tensioni. Su questi nodi due valori a cui teniamo entrano in conflitto: ecco come scegliamo, senza far finta che il problema non esista. Il ragionamento per esteso è nel programma, nella sezione «Tensioni e scelte».

Il velo integrale

Sicurezza e laicità contro libertà personale. Scegliamo il divieto, ma con sanzioni lievi, ampie esenzioni e percorsi di sostegno: riconosciamo che comprime la libertà di chi lo porta per scelta.

Scrivere le scelte in Costituzione

Il futuro contro la democrazia del presente. Blindiamo clima e diritti solo dove il danno è irreversibile, e lo facciamo con la revisione costituzionale: più consenso, non meno voto.

Responsabilità nel welfare

Universalismo contro responsabilità individuale. Può toccare costi evitabili e procedure, mai l'accesso alle cure o i diritti fondamentali, che restano incondizionati.

Sicurezza e riservatezza

Controllo contro privacy. Ogni strumento di sicurezza viene con limiti, garanzie e trasparenza. La riservatezza è un diritto, non un privilegio dei colpevoli.

Europa e sovranità

Sovranità europea contro sovranità nazionale. Cediamo sovranità, apertamente, ma solo a un'Europa democratica: un governo eletto, non una tecnocrazia.

Un'Europa federale

Sezione dedicata alla visione di un'Europa federale, con sei pilastri fondamentali e sei riforme concrete per realizzarla. Un'UE più integrata è l'unica risposta efficace alle sfide comuni: crisi economiche, minacce alla sicurezza, cambiamenti climatici, competizione globale. L'alternativa è un'Unione debole e frammentata, incapace di proteggere i suoi cittadini e di proiettare influenza nel mondo.

Un'Europa federale non significa la scomparsa degli Stati nazionali: significa che le decisioni che riguardano tutti gli europei vengano prese congiuntamente da un governo europeo eletto democraticamente, mentre le decisioni locali restano ai governi nazionali e regionali.

Governo europeo eletto

Commissione come vero governo, Presidente eletto direttamente dalla coalizione di maggioranza nel Parlamento, Commissari confermati come ministri in sistema parlamentare.

Fine del diritto di veto

Voto a maggioranza qualificata per tutte le materie: fisco, estera, allargamento, riforma dei Trattati. Cooperazione rafforzata per chi dissente.

Bilancio federale autonomo

Entrate proprie dell'Unione, Ministero del Tesoro europeo, capacità di emettere eurobond per investimenti strategici di lungo termine.

Parlamento legislativo pieno

Camera unica eletta dai cittadini con diritto di iniziativa legislativa propria (oggi riservata alla Commissione), poteri di bilancio estesi, controllo democratico effettivo.

Difesa comune europea

Gerarchia degli approvvigionamenti che privilegia produzione UE e programmi congiunti come il GCAP (Italia-Regno Unito-Giappone). Il conflitto ucraino ha dimostrato la fragilità delle dipendenze esterne.

Politica estera unitaria

Un'Europa che parli con una voce sola nei negoziati commerciali, nelle crisi internazionali, nei tavoli multilaterali. L'alternativa è l'irrilevanza.

Le sei riforme concrete

  • 01
    Riforma dei Trattati in direzione federale

    Governo europeo responsabile davanti al Parlamento, bilancio federale finanziato da entrate proprie, politica estera e di difesa con voto a maggioranza qualificata.

  • 02
    Eurobond permanenti

    Trasformazione di NextGenerationEU da programma straordinario a strumento permanente. Budget di almeno il 2% del PIL UE (~300 miliardi/anno). I mercati accettano gli eurobond a tassi migliori di quelli di ogni singolo Stato.

  • 03
    Armonizzazione fiscale europea

    Global minimum tax al 15% da estendere e rafforzare. Il tax gap europeo da paradisi fiscali interni all'UE è stimato in 100-150 miliardi annui (EU Tax Observatory 2023).

  • 04
    SURE permanente

    Stabilizzatore automatico europeo contro la disoccupazione in caso di crisi asimmetriche. Complementa i sistemi nazionali senza sovrapporsi.

  • 05
    Regola d'oro europea

    Spese in transizione verde, difesa, R&D, infrastrutture digitali escluse dal calcolo del deficit (rapporto Draghi 2024). Investire nel futuro non è come finanziare spesa corrente.

  • 06
    Stato di diritto e condizionalità automatica

    Risorse del bilancio UE non erogate a Paesi in procedura di infrazione per violazione dello Stato di diritto. Applicazione automatica, non soggetta a veto.

I documenti del partito

Quattro documenti che definiscono chi è Aurora, come si organizza, come si comporta e come farebbe i conti. Scaricabili liberamente.

Statuto

L'antifascismo è requisito inderogabile di iscrizione. La struttura interna è democratica con sette organi nazionali: Congresso (ogni 4 anni), Assemblea Nazionale (200 delegati), Segretario, Direzione, Tesoriere, Collegio dei Garanti, Commissione Nazionale di Garanzia. Possono iscriversi i cittadini italiani dai 16 anni di età.

Carta dei Valori

Otto sezioni: la persona al centro, libertà e giustizia sociale, democrazia non negoziabile, antifascismo, laicità dello Stato, responsabilità intergenerazionale e ambientale, Europa–Mediterraneo–Mondo, il nostro impegno. Non vi è libertà reale senza condizioni materiali che la rendano esercitabile.

Codice Etico

Fissa standard di condotta più rigorosi del minimo legale. Un partito che chiede il potere pubblico deve esigere condotta esemplare, non semplicemente lecita. Protegge esplicitamente chi denuncia condotte illecite interne.

Proponi una misura

Aurora è un progetto aperto. Puoi proporre di aggiungere, modificare o eliminare una misura del programma (o di un altro documento): la valuterò e, se valida, potrà entrare nei testi. Unico vincolo: ogni proposta deve essere motivata e, dove possibile, sostenuta da dati aggiornati e fatti verificabili.

Parliamone davvero

Critiche, correzioni, idee, riferimenti che mi sono sfuggiti: tutto è benvenuto. Preferisco la conversazione onesta al like.

Sull'autore

Davide, ragazzo di 21 anni, residente in Emilia-Romagna. Questo progetto non è finanziato da nessuno, non è un'iniziativa politica reale, non raccoglie tesseramenti né donazioni. Solo un esperimento intellettuale pubblico.

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Questo sito è stato aggiornato il 2 Luglio 2026.